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Zverev vince gli US Open 2026: il secondo Slam dell’anno, e il filo italiano che lo lega a tutti e due

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Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026.

Gli US Open 2026 li ha vinti Alexander Zverev, che in finale ha battuto Ben Shelton 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2 dopo tre ore e trentatré minuti di gioco.

È il suo secondo titolo del Grande Slam, dopo il Roland Garros conquistato a giugno. È anche la fine di una storia che nel tennis durava da anni, quella del giocatore più forte a non aver mai vinto niente di grosso, e l’inizio di un’altra: a ventinove anni, con due Major in una stagione, Zverev ha smesso di essere un rimpianto ed è diventato un vincitore.

Per il tennis italiano, però, quel nome ha un significato particolare. Perché nel 2026 Zverev ha vinto due Slam, e in entrambi c’è un italiano dall’altra parte della storia.

In breve

  • Zverev-Shelton 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2, tre ore e trentatré minuti.
  • È il secondo Slam del 2026 per il tedesco, dopo il Roland Garros vinto il 7 giugno.
  • A Parigi in finale aveva battuto Flavio Cobolli al quinto set.
  • A New York aveva eliminato Luciano Darderi agli ottavi, e Sinner non c’era.
  • Nel femminile il titolo è andato a Elena Rybakina.

La finale: Shelton cede dopo tre ore e mezza

Shelton arrivava dall’impresa contro Carlos Alcaraz, battuto ai quarti al super tie-break del quinto alle 3.33 del mattino, nel match finito più tardi nella storia del torneo. È arrivato in finale da favorito del pubblico, americano a New York, con la possibilità di scrivere la sua pagina.

Zverev gli ha tolto il primo set 6-3 e ha vinto il secondo al tie-break, chiudendolo 7-2. Sul 2-0 la partita sembrava finita, e invece Shelton ha vinto il terzo 7-5 riportando l’Arthur Ashe dalla sua parte. Il quarto set, però, è stato a senso unico: 6-2, e il tedesco ha alzato il trofeo dopo tre ore e trentatré minuti.

Per Zverev è la chiusura di un anno che i numeri raccontano meglio delle parole: venticinque vittorie e due sconfitte nei tornei del Grande Slam, due titoli, e il primo posto nel seeding rispettato fino in fondo.

Il filo italiano, che passa da tutte e due i trofei

Ecco la parte che in Italia verrà raccontata poco e che invece merita di stare in prima riga.

Il 7 giugno, sulla Philippe-Chatrier, Zverev ha vinto il suo primo Slam in carriera battendo in finale Flavio Cobolli: 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5), 6-1, cinque set. Era la prima finale Major di un italiano che non si chiamasse Sinner da moltissimo tempo, ed è finita con il tedesco in lacrime e con la fine di una maledizione che durava da tre finali perse.

Il 7 settembre, sull’Arthur Ashe, Zverev ha eliminato agli ottavi Luciano Darderi, 6-2, 6-2, 7-6(3), che era l’ultimo italiano rimasto in tabellone: con quella vittoria ha interrotto una striscia di undici Slam consecutivi con almeno un azzurro nei quarti di finale.

E poi c’è l’assenza che pesa su tutto. Jannik Sinner non ha giocato questi US Open, fermato dal problema al ginocchio destro che gli aveva già fatto saltare Montreal e Cincinnati. Il numero uno del mondo, quello che a luglio aveva vinto il suo secondo Wimbledon consecutivo, ha guardato il torneo da casa.

Tre incroci, tre storie diverse, un solo nome. Il 2026 di Zverev è, visto dall’Italia, il rovescio esatto del nostro.

L’eterno incompiuto non lo è più

Bisogna dirlo con onestà, perché per anni Zverev è stato il bersaglio più comodo del circuito.

Tre finali Slam perse, la reputazione del giocatore che nei momenti grossi si irrigidisce, un tennis considerato meccanico e privo di soluzioni quando la partita si complica. A Parigi a giugno, per vincere il primo titolo, ha dovuto passare cinque set e rimontare un avversario che lo aveva riportato in parità al quarto.

A New York è stato diverso: ha perso un set contro un pubblico ostile e ha chiuso il quarto 6-2. Non è la stessa persona che perdeva le finali. E a ventinove anni, dopo essere diventato il primo tedesco a vincere un Major dai tempi di Boris Becker, ha trasformato una carriera che rischiava di restare famosa per le occasioni mancate.

È il tipo di parabola che su questo blog raccontiamo volentieri, perché è l’opposto di quella dei campioni mai completi: a volte il pezzo che manca arriva, solo più tardi di quanto tutti avessero previsto.

E in classifica? Sinner resta davanti

Domanda naturale, con una risposta che sorprende chi guarda solo i titoli.

Nonostante due Slam in una stagione e nonostante l’assenza del rivale, Zverev chiude questi US Open ancora dietro a Sinner. L’italiano ha dato forfait a New York senza avere punti da difendere e conserva il primo posto: il margine costruito nella prima metà di stagione, quello della striscia di Masters 1000 e del secondo Wimbledon, è rimasto fuori portata anche per chi ha vinto il torneo.

È il paradosso più eloquente di questa stagione di tennis, e vale la pena fissarlo: si può vincere due Major in un anno e restare secondi. Il che dice due cose. La prima è quanto sia stato dominante Sinner da gennaio a luglio. La seconda è che quando rientrerà troverà un inseguitore che, a differenza di dodici mesi fa, ha imparato a vincere le partite che contano.

La stagione indoor e le Finals diranno se il distacco è una fotografia o una sentenza. Tutto il tennis lo raccontiamo nella nostra sezione dedicata.

Domande frequenti

Chi ha vinto gli US Open 2026?

Alexander Zverev nel singolare maschile, che in finale ha battuto Ben Shelton 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2 il 13 settembre 2026. Nel singolare femminile ha vinto Elena Rybakina.

Quanti Slam ha vinto Zverev?

Due, entrambi nel 2026: il Roland Garros il 7 giugno, battendo in finale Flavio Cobolli in cinque set, e gli US Open il 13 settembre contro Ben Shelton.

Quanto è durata la finale degli US Open 2026?

Tre ore e trentatré minuti, distribuiti su quattro set.

Perché Sinner non ha giocato gli US Open 2026?

Per un problema al ginocchio destro che lo aveva già costretto a saltare Montreal e Cincinnati. Il forfait è stato annunciato il 21 agosto ed è il primo torneo del Grande Slam che ha saltato dal 2019.

Zverev è diventato numero uno del mondo?

No. Nonostante i due Slam del 2026 e l’assenza di Sinner a New York, il primo posto resta dell’italiano, che aveva costruito nella prima parte della stagione un margine fuori portata.

Risultati e punteggi sono quelli comunicati a fine partita e riportati dalle fonti ufficiali del torneo. Le valutazioni sulla classifica si riferiscono alla situazione successiva alla finale e vanno lette sul ranking ufficiale aggiornato.

1 Comments Text
  • Emery2465 ha detto:
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